giovedì 27 ottobre 2011

PSYCHO NEWS - VERSO LA LETTURA DEL PENSIERO (2011)


Gli scienziati di Berkley compiono il primo passo concreto verso la lettura del pensiero. Ma qualcuno ha pensato alle conseguenze? Dopo anni di tentativi falliti e di speranze deluse, la lettura del pensiero è finalmente realtà: un team di scienziati dell'Università di Berkley è infatti riuscito a leggere il pensiero di alcuni esseri umani e a registralo in un video.
Possibile? Sì, anche se con un piccolo trucco tecnologico.

Tutta questione di voxel
I ricercatori hanno mostrato alcuni spezzoni di film a dei volontari e hanno registrato, con una risonanza magnetica funzionale per immagini, lo schema di afflusso del sangue alle vene della corteccia visuale dei loro cervelli.
Queste letture sono state elaborate da uno speciale software che le ha decodificate in voxel, cioè in pixel tridimensionali contenenti informazioni relative alla forma e al movimento delle immagini osservate e alla specifica azione compiuta dal cervello mentre le guardava.
Con il passare del tempo e con l'aumentare delle informazioni date in pasto al sistema, il processo di decodifica del voxel è diventato sempre più preciso e ha permesso al computer di trovare correlazioni sempre più strette tra le immagini visualizzate sullo schermo e l'attività cerebrale.

Ingegneria inversa
Una volta che il programma è riuscito a immagazzinare abbastanza informazioni, i riceratori gli hanno somministrato 18 milioni di secondi di video presi casualmente da Youtube e hanno chiesto al sistema di trovare le immagini che meglio si adattavano agli schemi cerebrali registrati negli umani.
E con uno sforzo di elaborazione non indifferente il computer ha montato in unico video queste corrispondenze: si tratta di immagini, o pezzi di immagini, assolutamente incoerenti e incomprensibili che rappresentano però un traguardo straordinario dal punto di vista scientifico.
Nel video qui sotto i risultati dell'esperimento: il primo video in alto è l'originale, sotto le tre interpretazioni delle tracce cerebrali di tre diversi volontari e le singole immagini con cui sono state generate.
Anche se la qualità del risultato finale è piuttosto bassa, il potenziale di questa ricerca è enorme. Secondo Shinji Nishimoto, responsabile dello studio, è il primo passo verso la connessione diretta macchina-cervello per registrarne pensieri e immagini.
Ma le implicazioni etiche di una simile tecnologia, se mai si arriverà a svilupparla, sono davvero pesanti. Chi potrà arrogarsi il diritto, e quali condizioni, di leggerci nel cervello?

Fonte: focus.it  - R.A. del 05/10/2011






martedì 25 ottobre 2011

PSYCHO LIBRI - IL LIBRO ITALIANO DI ALCOLOGIA

 
Un mio grande amico che in questo momento si trova a Padova per frequentare i suoi ultimi due anni di studi in Psicologia Clinica si è trovato a leggere questo libro, trovandolo per altro molto interessante, mentre cercava informazioni a riguardao di una disciplina che ha scelto all'interno del suo corso di studi: La Psicofarmacologia.
La Psicofarmacologia, lo dico da Psicologo, è la disciplina che studia la componente farmacologica della nostra psiche, ovvero tutto ciò che il nostro sitema nervoso centrale produce già in termini di neurotrasmettitori o non produce comportando così una sorta di scompenso. E' ovvio che questo non basta per descrivere la Psicofarmacologia appieno, ma preferisco fermarmi qui in quanto esula dallo scopo dell'articolo parlare solo di psicofarmacologia.
Questo libro consigliatomi da Stefano, parla di Alcologia.

A cura di Allamani-Orlandini-Bardazzi-Quartini-Morettini e con i Contributi di Valenti Specialisti del Settore

Dalla presentazione di Giovanni Gasbarrini:
[...] Non esisteva in sostanza un testo da poter consultare come quello che mi accingo a presentare, in cui si sono volute raccogliere le opinioni di tutti coloro che, in Italia, si occupano in maniera seria e appassionata dei più vari argomenti dell'alcologia, la cui dimensione è divenuta cospicua non perché gli argomenti siano svolti in maniera ridondante, quanto per cercare di trattare, seppure in modo conciso ed essenziale, tutto quanto potesse servire a fornire in maniera unitaria l'identificazione della patologia a rischio", oltre a quella conclamata, e di suggerire gli strumenti per controllarne l'insorgenza, lo sviluppo e la progressione.

Dalla presentazione di Aldo Pagni:
[...] La interdisciplinarietà di quest'opera italiana realizzata da quattro medici, di grande esperienza clinica sulle patologie alcol-correlate, e una psicologa, con la collaborazione di numerosi coautori che si sono occupati del problema, garantisce una trattazione originale e mette a disposizione di medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali uno strumento prezioso di consultazione e di lavoro per tutti.

Dalla presentazione di Peter Anderson:
[...] Il valore di questa pubblicazione è quello di fornire un ampio e differenziato appoggio relativo ai danni determinati dall'uso di alcol..
"
ISBN 88-8465-026-8
SEE Editrice - Firenze 

ConsulTa l'e-book su:

http://books.google.it/books?id=bOmj6SYKgfUC&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false    Enjoy :-)
 

PSYCHO CINEMA - LA NOUVELLE EVE (1999)


Una trentenne ribelle conosce un attivista del partito socialista e se ne innamora perdutamente e per lui cerca di cambiare le sue abitudini passando dalla contestazione più radicale delle consuetudini all'accettazione passiva di queste. La sua morbosità inizia ad ossessionare l'uomo che però è attratto dalla personalità della donna. Si sviluppa quindi una ménage tormentato seguito in tutte le sue circolvoluzioni dalla macchina da presa. Scrive Fabrizio Liberti di 'Film Tv' al 20 agosto 2000: La prima volta che Alexis rivede Camille, dopo che l'ha aiutata a sbarazzarsi degli psicofarmaci, le rimprovera - più o meno - di essere senza passato, di dimenticarsi tranquillamente amici e conoscenti, ma di fare la felicità di ciascuno per dieci minuti. Non è un pregio, tuttavia, che la narrazione del film si riassuma talmente nella sua protagonista da assumerne i tratti. Come dire che 'La nouvelle Eve' allieta lo spettatore finché gli tiene compagnia, che il personaggio di Camille è travolgente; ma la sua smemoratezza è pari a quella di chi la guarda. Difficilmente chi l'ha conosciuta in sala se la ricorderà. E forse questo è l'unico favore che, paradossalmente, si possa fare nei confronti di un personaggio intenso, che nella vita si butta come nella piscina dove vigila i gemelli. Tout passe, riassumerebbe lei stessa come filosofia di vita". (Elisa Venco, 'Duel', 15 maggio 2000) "Catherine Corsini riesce a filmare con la stessa energia della sua eroina e ci dona un sentimento forte a differenza di tante atmosfere deprimenti del cinema di oggi". ('Le Figaro') "Purtroppo la storia scritta da Catherine Corsini e Mark Syrigas, non sempre è all'altezza di Camille: l'ambiente che la circonda è tratteggiato con sufficienza e il finale è eccessivamente ellittico, tanto da sembrare un corpo estraneo rispetto al resto del film". 
 
Trailer:

PSYCHO CINEMA - IL RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE (2010)

Licenziamenti e assunzioni all'ordine del giorno. Il mestiere del responsabile delle risorse umane sta tutto lì: conoscere i candidati, sottoporli a colloquio e infine accettarli o rimandarli a casa alla ricerca di un'altra opportunità. Semplice, chiaro e diretto. Talmente meccanico da ridurre al minimo le implicazioni umane degli incontri e ampliare al massimo quelle utilitaristiche. Può capitare quindi di scordarsi volti e nomi dei propri dipendenti, così come accade al protagonista del film, accusato da un giornalista d'assalto di non essersi interessato alla morte tragica di una ex dipendente, rimasta uccisa in un attentato terroristico in Israele. Nessun parente reclama il suo corpo e il manager, messo alle strette dal senso di colpa, decide di partire per un lungo viaggio verso il paese natale della ragazza, un villaggio sperduto nella fredda Romania, alla ricerca di un parente disponibile a fare il riconoscimento. Lontano da casa e dagli affetti, troverà l'occasione per riflettere su se stesso.
Tratto da un romanzo di Abraham B. Yehoshua, il film di Riklis smorza l'intensità drammatica dei lavori precedenti, per approdare ad un road movie picaresco dai toni semiseri ma dai risvolti esistenziali. Le lunghe pause tra un dialogo e l'altro, caratteristica predominante de Il giardino di limoni, qui si arricchiscono di accenti avventurosi che rendono più briosa la narrazione. I personaggi si spostano da un luogo all'altro, non rimangono fermi a guardare il corso delle cose; il giornalista rincorre il successo e un'idea di onestà intellettuale alquanto discutibile ma vive ancora con la madre e si ostina a rifiutare una certa maturità. Il manager è in baruffa con moglie e figlia ma si aggrappa alla speranza di un riscatto morale, vede nella disgrazia l'occasione di rinascita personale.
Attorno ai due personaggi contrapposti, ruotano il figlio ribelle della donna, un marito irresponsabile e due buffi ambasciatori del consolato. Donne e uomini che si confrontano con l'identità della ragazza uccisa, che non compare mai se non in una fotografia sfocata e in un breve video. Quella conformità costruita e cresciuta sulle tappe del viaggio in corso è un corpo fisicamente assente ma molto presente con il carico di ricordi che ha lasciato alle persone care. La meta è, sì il raggiungimento della madre della vittima, l'unica che può riconoscere la salma, ma è anche il motivo della riconciliazione del protagonista con la parte umana di sé, andata perduta ormai da tempo. La passionalità della storia, di per sé ricca di suggestioni evocative, non attraversa le immagini del cinema. Riklis frena i suoi intenti e ci lascia spazio all'interpretazione, dandoci però pochi punti di riferimento. Chi sta a guardare sente di essere in balia di qualcosa, ma non accede fino in fondo alla verità dei fatti. Un piccolo messaggio però arriva: abbiamo tutti delle "risorse umane" alle quali badare, al di là di confini e frontiere
 
 
Trailer:
 
 
 
Download :

http://www.megaupload.com/?d=OUQ087PK        Enjoy   :-)

giovedì 20 ottobre 2011

PSYCHO CINEMA - L'APPARENZA INGANNA (2000)



Non è un buon momento per Francois Pignon: la moglie lo ha lasciato, il figlio 17enne lo ignora e la ditta dove lavora sta per licenziarlo. Disperato per essere da tutti considerato uno zero, Pignon sta per suicidarsi, gettandosi dal balcone, quando il nuovo vicino irrompe in casa e, saputa la situazione, gli consiglia, per risolvere tutti i problemi, di fingersi omosessuale. Pignon dapprima si rifiuta, poi si convince e lascia che il vicino metta con un fotomontaggio la sua faccia su foto gay e le spedisca in forma anonima alla ditta. Venuti a conoscenza delle foto, impiegati e dirigenti si meravigliano e sono incapaci di assumere i comportamenti adeguati. Il Presidente della ditta, che lavora sul caucciù e produce anche preservativi, teme che il licenziamento di un omosessuale possa causare un calo di vendite e subito lo lascia al suo posto. La notizia scatena reazioni differenti e fa emergere atteggiamenti finora nascosti: mentre c'è chi lo invita a pranzo per farsi vedere gentile, c'è chi lo picchia per paura del rischio pedofilia. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, la dott.ssa Bertrand seduce di nuovo Pignon e stavolta lui ristabilisce la verità. Ma a questo punto l'uomo ha il gioco in pugno. Mette alle strette la moglie, ristabilisce il rapporto con il figlio, tratta a testa alta con il Presidente. Tutto si è chiarito, e nella foto di gruppo dei dipendenti stavolta Pignon si fa strada per esserci con una robusta spallata che mette fuori gli altri.
 
Trailer:
 
 
 
Download:
 
http://uploading.com/files/96f72118/L_Apparenza_Inganna.part1.rar/
http://uploading.com/files/afa3ed92/L_Apparenza_Inganna.part2.rar/
http://uploading.com/files/c3e7c2c6/L_Apparenza_Inganna.part3.rar/
http://uploading.com/files/fmf6ae59/L_Apparenza_Inganna.part4.rar/
http://uploading.com/files/7e623792/L_Apparenza_Inganna.part5.rar/
http://uploading.com/files/1db9ama7/L_Apparenza_Inganna.part6.rar/
http://uploading.com/files/mb327d8b/L_Apparenza_Inganna.part7.rar/
http://uploading.com/files/85d32bd3/L_Apparenza_Inganna.part8.rar/
 
Enjoy   :-) 

martedì 18 ottobre 2011

PSYCHO LIBRI - SPAGHETTI PARADISO (2011)


Ecco a voi cari lettori un libro sullo stalking. Attenzione però, questo non è uno di quei libri scientifici pieni di teorie e quant'altro, questo libro racconta una storia di stalking.
A farlo è un avvocato e non uno psicologo.

A raccontare in prima persona Spaghetti Paradiso è Alessandro Flachi, praticante avvocato nel prestigioso studio Spanna di Bari, il quale introduce gradualmente vari personaggi i cui destini si intrecciano fra casualità e fraintendimenti.Filo conduttore della storia è lo stalking; protagoniste due donne, entrambe vittime di maltrattamenti: la giovane signora Cosso decide di rivolgersi allo studio Spanna per problemi con il compagno, e l’incarico viene affidato proprio a Flachi, che intanto sta seguendo il caso della signora Malderi che, stanca di subire, chiede la separazione dal marito.L’avvocato Flachi è quindi costretto ad affrontare, suo malgrado, il fenomeno dello stalking, e trovarsi talmente coinvolto da rischiare in prima persona per aiutare le due donne. A supportarlo in questo compito gli amici Gennaro, di professione autista e l’anziano signor Mutolo, che prende la minima di pensione e vive di legittimi espedienti.L’autore, avvocato attivamente impegnato contro il fenomeno stalking, riesce a far entrare il lettore nel subdolo mondo dei maltrattamenti psicologici, ma è anche capace di trasmettere un messaggio positivo e liberatorio: lo stalking si può combattere.Una lettura affascinante e istruttiva, romantica e divertente, di cui mi piace ricordare questa frase:“Costruire è difficile. Rovinare, deturpare, rompere, disturbare, è facilissimo: a patto che tu sia un pezzo di merda”. La sintesi perfetta di un concetto complicato.

Booktrailer:



PSYCHO NEWS - Nel 2013 quasi tutti gli abitanti della terra avranno disturbi psichici.


Ecco quanto dichiarato dallo psichiatra statunitense Frances: " Vi sono troppe diagnosi per troppi farmaci".


MILANO - La semplice tristezza e l’astinenza da caffeina stanno per diventare malattie mentali. Allen Frances, psichiatra americano, già capo della Commissione che ha redatto il manuale dei disturbi mentali (Dsm-IV) utilizzato dagli psichiatri di tutto il mondo, lancia un allarme al WeFree Day della Comunità di San Patrignano: «Con l’introduzione di nuove ‘sindromi’ nella prossima edizione del Dsm, quasi tutta la popolazione potrebbe essere diagnosticata di malattia psichica». In effetti, la prossima edizione del manuale, il Dsm-V, in uscita nel 2013, potrebbe far diagnosticare come malati mentali milioni di persone sane, affette da normalissimi problemi di tristezza o sofferenza. Frances è intervenuto durante il Forum su ‘Pharmageddon’ che si è tenuto nella comunità di San Patrignano durante la quarta edizione del WeFree day. Lo psichiatra americano è entrato nel merito: «Un sistema diagnostico è importante per stabilire i confini tra malattia e normalità e determinare chi ha effettivamente necessità della somministrazione di farmaci, il problema è che negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria inflazione diagnostica, la cui responsabilità ricade sia sui medici sia sulle case farmaceutiche».
I DATI - Un mondo di pazzi sarebbe un bel mercato. I dati forniti in merito sono in effetti impressionanti: «Già oggi, ogni anno, il 25% della popolazione statunitense, circa 45 milioni di persone, si vede diagnosticare un disordine mentale, eventualità che accade alla metà della popolazione entro l’età di 82 anni. Nel Dsm-IV abbiamo cercato di essere più cauti possibile ma non abbiamo comunque evitato l’aumento delle patologie classificate a 357 e la conseguente tendenza per la quale le diagnosi di disordini bipolari sono aumentate del 40% rispetto a quanto avveniva con il Dsm-III, quelle di autismo sono cresciute del 25%, quelle di Adhd, la sindrome da iperattività e deficit di attenzione dei bambini, sono raddoppiati».
LA DENUNCIA- Ed ecco la denuncia di Frances: «Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze dei produttori di droghe illegali. Il problema non è nella malafede dei membri della Commissione del Dsm ma nella loro appartenenza all’élite del settore psichiatrico. Non si rendono conto che le loro indicazioni, in mano a medici frettolosi, e non sempre competenti, con la pressione pubblicitaria delle industrie farmaceutiche, possono indurre gravi abusi. Gli antipsicotici negli Stati Uniti sono i farmaci più venduti, con un giro d’affari di 50 miliardi di dollari all’anno, il 5% del totale. Le nostre attuali conoscenze fra l’altro non ci permettono la prescrizione preventiva degli psicofarmaci».
I RISCHI - Tutti rischi che con il Dsm-V potrebbero aumentare a dismisura. L’introduzione di nuovi disagi psichiatrici potrebbe portare a includervi tutta la popolazione. Sotto la sola categoria di ansia mista e depressione, in Italia vi sarebbero almeno 3 milioni di potenziali pazienti. Persino un dolore da lutto, quindi del tutto normale, potrebbe essere diagnosticato come depressione. Tra le ‘patologie’ delle quali si ipotizza l’inserimento nel manuale, l’astinenza da caffeina. Inoltre, viene sottovalutata l’ampia e grave gamma degli effetti collaterali delle prescrizioni di psicofarmaci. Spiega Frances: «Dall’aumento dell’obesità nella popolazione giovanile già ad alto rischio di sovrappeso (un aumento anche di un chilo a settimana), alla dipendenza. Ben trecento militari americani sono morti per avere assunto farmaci loro prescritti. Per questo è importante che i medici non eseguano le diagnosi troppo in fretta e che valorizzino le terapie relazionali rispetto a quelle farmacologiche».

Fonte: Corriere.it
di: Mario Pappagallo